Idea per il mondo già saturo delle App fotografiche:

Ghirrigram- trasforma ogni foto paesaggistica delle vostre vacanze in un capolavoro, aggiungendo un secchio arrugginito, un palo e tre persone random che se fanno i cazzi loro. Una se scaccola.

Prezzo: 1,30 €

100 Montaditos

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Miguel- Ramon, se dovemo inventá un business che qui tira n’ariaccia

Ramon- Famo un posto che fa bocadillos

M- Bo Che?

R- I panini Miguel. Più piccoli però e lo chiamamo 99 Montaditos.

M- Aaahhh. Ma scusa famo cifra tonda no?

R- E famo cifra tonda. 100.
Lo chiamamo 100 montaditos.
Ma dobbiamo inventarci qualcosa di innovativo, di particolare, da aggiungere ai classici panini.

M- Famoli con i calamari

R- Già l’avemo fatti, pe scommessa. Te ricordi? Poi però so piaciuti. Vai a capì.
Mo i turisti quando vengono a Madrid vonno solo quello.
E la paella
E il frappuccino de starbucks.

M- Vabbè, meglio della Rustichella

R- Ce serve qualcosa de più innovativo. Una cosa estrema. ‘Na cosa che se la prepari per merenda a tu fijo te levano la custodia, te mettono ‘na maschera de ferro sulla faccia e te confinano nella jungla fino a che non escono un 5 o un 8.
Ma a noi invece ce danno la targa de TripAdvisor.

M- Mmmhhh. Pane al cioccolato?
Chi è che ta fa pane e cioccolato quando vai magná fuori, dai. È n’ideona.

R- Buona l’intenzione ma poi fa de meglio.
Di più!

M- pane al cioccolato con nutella

R- nun sento l’innovazione Miguel. Di più!

M- pane al cioccolato con nutella e burro d’arachidi salato

R- Gran finezza quella del burro d’arachidi salato. Ti stai avvicinando, stai cominciando ad aprire gli occhi ma… DI PIÙ!!!

M- Basta, m’arendo

R- E se te dicessi… OREO?!?

M- … Er panino coi biscotti?!?

R- Ci sei Miguel. La senti l’innovazione fluire in te??? Prima stavi solo guardando ma ora, VEDI!

M: ………..

M- A Ramon,  ma vaffanculo a te, ai 100 Montaditos e sto cazzo de botta e risposta, che ancora devo capì perché stamo a parlá come a due der Trullo quanno dovremo essè usciti da ‘na pellicola de Almodovar.

Guarda “ENZO JANNACCI 1989 — ” se me lo dicevi prima ” *…” su YouTube

ENZO JANNACCI 1989 — ” se me lo dicevi prima ” *…: http://youtu.be/Ylhn8Fm_qng

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Non si prova rabbia, o rancore, o tristezza per un albero che va incontro all’autunno. Muore lentamente, sì, si piega sotto il peso della stagione invernale, ma pioggia e neve sono salvifiche e lui, l’albero, rifiorirá in primavera.Sempre.

È fisiologico.

Tu sei il mio albero con i rami coperti di incertezze e paure, che  ingialliranno e cadranno come è naturale che sia, per lasciare spazio a nuovi dubbi e a nuove incertezze.

È il cerchio della vita, ‘o dice pure Spagna.

Ti auguro le migliori primavere ed estati che il mondo ti possa offrire, con meno ansie o tanti frutti da raccogliere.

Un bacio

SOON ON WWW.GIANLUCAMAROLI. IT

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“All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso […] ci si abitua con pronta facilità. Si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre.”

P. Impastato

#lungomuroproject #gianluca #maroli #ostialido #lungomare #Roma

Le formiche e la cicala

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Oggi ero in centro con questi due.
Quello a destra è Fabio, 29 anni, atletico, belloccio, avvocato affermato con studio in San Lorenzo un Lucina.
A sinistra invece troviamo Alessandro, per me e per tutti Diana (il cognome), sempre e solo Diana. Lui di anni ne ha 30 ed è un responsabile Enel, di quelli che girano con la valigetta e incontrano amministratori delegati.
In questa foto io non ci sono perché:
– ero vestito con una camicia a quadri, un paio di jeans e le Dr Martens, e sarei sembrato il figlio, un adolescente disturbato che frequenta i centri sociali.
– per la motivazione di cui sopra loro sarebbero sembrati una trendyssima coppia gay altolocata e avremmo reso omaggio alla storica pellicola cinematografica Il Vizietto.

Ero con loro e si scherzava, si rideva, si chiaccherava del più e del meno in quel di via del Corso.
Ero con loro nel mio giorno di cassa integrazione, a fare aperitivo nel loro ultimo giorno lavorativo settimanale.
Ero con loro e me so sentito davvero una merda.